venerdì 21 settembre 2007

Che confusione!


Navigando un po' a tempo perso ho potuto leggere come diversi siti hanno trattato la notizia del gendarme sucidatosi nel bagno del suo alloggio in Vaticano lo scorso 4 settembre.
Sono almeno una ventina i siti (anche di grosse testate) che, riferendosi al giovane Alessandro Benedetti, originario di Foligno, parlano di "giovane Guardia Svizzera" o "giovane allievo della Guardia Svizzera Pontificia".

A questo punto viene da pensare: è possibile che non si faccia un minimo di verifica?

La gendarmeria vaticana si differenzia dalla Guardia Svizzera perchè non si occupa della sicurezza personale del Pontefice ma svolge "funzioni di polizia di sicurezza dello Stato e delle persone e cose che si trovino nel territorio della Città del Vaticano, nonché funzioni di polizia giudiziaria e funzioni di polizia della circolazione stradale" (con tanto di divisa simile a quella della nostra Polizia di Stato).

Dal sito ufficiale della Città del Vaticano ecco maggiori informazioni sulla Gendarmeria
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3 commenti:

Paolo ha detto...

...giornalisti...brutta razza... ;)

Anonimo ha detto...

non credo che la cosa importante sia che tipo di lavoro svolgeva alessando o quali erano le sue mansioni, non riesco a credere che la morte di un ragazzo di 26 anni possa essere presa in considerazione solo per il lavoro che svolgeva.
ALESSANDRO ERA UN RAGAZZO MERAVIGLIOSO, SOLARE, RIUSCIVA A TROVARE E A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SOLO IL LATO POSITIVO DELLE COSE E DELLE PERSONE. é inspiegabileper me una morte così violenta, doveva soffrire molto, sono sempre le persone più sensibili a pagare le malvagità di questa vita. Ti sono vicina Ale, ora più nessuno può farti male. Ti voglio bene. un'amica di Foligno

Fabio Marchese Ragona ha detto...

Condivido pienamente quello che dici tu: la morte di Alessandro nella sua tragicità spinge tutti a riflettere sulle sofferenze che questo ragazzo pativa. Detto questo il mio post mirava a sottolineare il fatto che pur di scrivere la notizia, non ci si è presi nemmeno la briga di verificare almeno che lavoro facesse. Sono certo che adesso lui sta bene e ti guarda da lassù. Un abbraccio. Fabio